Recisa, come la mia anima

Osservavo quella rosa sdraiata su quel legno scuro.
Recisa, come la mia anima.
Inerme e senza vita come il mio cuore alla notizia della tua partenza.
Dolorante, mi sentivo come se fossi stata presa a pugni.
Sgorgavano, lungo le guance, lacrime amare al pensiero del tuo addio.
Accarezzandomi le gote umide, mi hai detto che nonostante tutto non sarebbe finita, che, nonostante i chilometri a separarci, saremmo rimasti uniti.
Non riuscivo più a sorridere, non riuscivo più a sentire la vitalità scorrere nelle mie vene.
Era scesa una lunga notte buia su di me.


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